Nell'articolo precedente ho accennato brevemente a questo argomento promettendo ulteriori approfondimenti. Eccomi qui a mantenere la promessa.
Dicevamo che alcuni minisiti (e anche siti tradizionali) spingono il visitatore a lasciare il proprio indirizzo email, a volte anche regalando qualcosa (ebook, programmi, punti di qualche genere e così via). Il visitatore spesso acconsente e accetta il "regalo", ma cosa succede al sito che lo offre? Succede che per ogni persona che si registra, il sito va costruendo un proprio elenco di indirizzi che viene chiamata "mailing list". Se, come ultimamente succede, si progetta la raccolta dati per essere mirata ad un certo target, la mailing list potrebbe portare molti soldini a colui che la possiede, una volta messa "in opera".
Chiariamo con un esempio.
Supponiamo di avere un ebook scritto da noi che spiega come dimagrire facilmente. Se facciamo un minisito che in cambio della registrazione con email il visitatore possa scaricare gratis l'ebook, dopo un po' di tempo avremo la nostra mailing list ben fornita e ci ritroveremo con un elenco di persone TUTTE interessate all'argomento del dimagrire.
Ecco che quindi possiamo iniziare ad inviare email per vendere a tutta questa gente prodotti dietetici, attrezzi ginnici, corsi di "mangiar sano" e tutto quanto potrebbe stare intorno all'argomento "dimagrire". Interessante, vero?
C'è gente che ha fatto molti soldi con questo sistema. Una signora in America ha trovato un libro scritto all'inizio del secolo scorso (e quindi di pubblico dominio) intitolato "La scienza del diventare ricchi" di Wallace D. Wattles. Ha fatto un sito dove si regalava questo libro in formato ebook e poi è diventata milionaria vendendo corsi su come applicare il metodo di Wattles al giorno d'oggi.
Ancora più interessante, eh?
Considerato che al giorno d'oggi il costo per un dominio internet è di circa 20 euro l'anno, aggiungendo altri 100-200 euro per un mese di campagna pubblicitaria AdWorks (non sapete cos'è? Presto ne parleremo) è possibile reperire un migliaio di indirizzi email "targettizzati" per l'argomento che vogliamo con una cifra decisamente modesta. Una volta che avremo questi nominativi, dato che manderemo email già "mirate" l'investimento pubblicitario per i nostri prodotti sarà praticamente nullo e cominceremo a fare affari d'oro!
Io vi ho dato l'idea, a voi l'onere di sfruttarla.
Alla prossima.
Dicevamo che alcuni minisiti (e anche siti tradizionali) spingono il visitatore a lasciare il proprio indirizzo email, a volte anche regalando qualcosa (ebook, programmi, punti di qualche genere e così via). Il visitatore spesso acconsente e accetta il "regalo", ma cosa succede al sito che lo offre? Succede che per ogni persona che si registra, il sito va costruendo un proprio elenco di indirizzi che viene chiamata "mailing list". Se, come ultimamente succede, si progetta la raccolta dati per essere mirata ad un certo target, la mailing list potrebbe portare molti soldini a colui che la possiede, una volta messa "in opera".
Chiariamo con un esempio.
Supponiamo di avere un ebook scritto da noi che spiega come dimagrire facilmente. Se facciamo un minisito che in cambio della registrazione con email il visitatore possa scaricare gratis l'ebook, dopo un po' di tempo avremo la nostra mailing list ben fornita e ci ritroveremo con un elenco di persone TUTTE interessate all'argomento del dimagrire.
Ecco che quindi possiamo iniziare ad inviare email per vendere a tutta questa gente prodotti dietetici, attrezzi ginnici, corsi di "mangiar sano" e tutto quanto potrebbe stare intorno all'argomento "dimagrire". Interessante, vero?
C'è gente che ha fatto molti soldi con questo sistema. Una signora in America ha trovato un libro scritto all'inizio del secolo scorso (e quindi di pubblico dominio) intitolato "La scienza del diventare ricchi" di Wallace D. Wattles. Ha fatto un sito dove si regalava questo libro in formato ebook e poi è diventata milionaria vendendo corsi su come applicare il metodo di Wattles al giorno d'oggi.
Ancora più interessante, eh?
Considerato che al giorno d'oggi il costo per un dominio internet è di circa 20 euro l'anno, aggiungendo altri 100-200 euro per un mese di campagna pubblicitaria AdWorks (non sapete cos'è? Presto ne parleremo) è possibile reperire un migliaio di indirizzi email "targettizzati" per l'argomento che vogliamo con una cifra decisamente modesta. Una volta che avremo questi nominativi, dato che manderemo email già "mirate" l'investimento pubblicitario per i nostri prodotti sarà praticamente nullo e cominceremo a fare affari d'oro!
Io vi ho dato l'idea, a voi l'onere di sfruttarla.
Alla prossima.